Gipsy Garden: il giardino creativo

di Clarissa Costa, foto Filippo Cantoni
Gipsy Garden, il market itinerante dall’anima gitana
Una carovana coloratissima animata da artigiani, artisti, danzatori e musicisti che, con un pizzico di magia, trasporta i visitatori in un’esperienza unica, nel sogno che non avevi mai creduto di poter fare a occhi aperti: stiamo parlando del Gipsy Garden, il market itinerante che riunisce i creativi e l’artigianato di qualità Made in Italy, arrivato quest’anno all’undicesima edizione. Alla guida troviamo la cesenate Isabella Poggi che, nel 2016, insieme alla madre ha dato vita a quello che poi è diventato uno tra gli eventi più attesi in Romagna.

“Quella che mi piace definire l’Edizione Zero del maggio 2016 è nata da un’opportunità, dopo la cancellazione di un evento di artigianato in Toscana a cui mia mamma avrebbe dovuto partecipare,” racconta Isabella.

“Abbiamo deciso di cogliere un’occasione e sviluppare l’idea, animando un nostro disegno interiore e richiamando anche alcuni artigiani proprio di quella realtà toscana.” E a quel primo evento, tenutosi nel parco di un Bed&Breakfast in un maggio soleggiato, sono giunte tantissime persone. “È stata un’edizione di prova dove ci siamo messe in gioco. Ricordo ancora quelle giornate in cui abbiamo tagliato e raccolto fiori selvatici, lungo la strada, allestendo i vasi di fiori e curando ogni dettaglio.”

Da allora, a esclusione del 2020, il Gipsy Garden ha iniziato il suo viaggio facendo tappa due volte all’anno in diverse location della Romagna – l’ultima edizione di settembre si è tenuta ai Magazzini del Sale di Cervia – per un weekend dedicato all’artigianato, alle performance artistiche, alla musica e al cibo.

“Il Gipsy Garden è dedicato a chi ha ancora nel cuore la voglia di sognare, come si faceva da bambini,” racconta. “Nasce anche per condividere esperienze e del tempo di qualità, momenti che, dopo gli ultimi due anni, sono preziosi e speciali. Ho notato infatti che in entrambe le edizioni, sia quella invernale che quella estiva, le persone si godono interamente la giornata, lasciandosi meravigliare dalle diverse forme di artigianato, mestieri, idee, danze di mani che creano parole, voci. Ma anche soprattutto per lasciarsi stupire da qualcosa che non ti aspetti. Non a caso, per gli spettacoli tendo a non precisare l’orario, anche se mi viene chiesto, perché credo che sarebbe come togliere il momento sorpresa.” Un weekend in cui ritrovare la bellezza dei momenti vissuti in maniera più leggera, senza fretta.

“Tutto anche grazie agli artigiani che credono nel progetto, alla loro fiducia e alle voci che si uniscono a questo palcoscenico, dove di volta in volta vanno in scena storie di artigianato e quindi professioni da conoscere e da scoprire, mestieri da custodire. Allo stesso tempo il palcoscenico è diventato tale anche per gli artisti, che spesso abbiamo incontrato proprio per strada in città e che abbiamo invitato a prendere parte al Gipsy.”

Gipsy Garden - Forlì-Cesena IN Magazine 01/22
Un evento dedicato all’artigianato, alle performance artistiche e alla musica: un format che va oltre il semplice market e che richiama visitatori e creativi da tutta Italia. “Il Gipsy è dedicato a chi ha ancora nel cuore la voglia di sognare,” afferma Isabella.
Gipsy Garden - Forlì-Cesena IN Magazine 01/22
Gipsy Garden - Forlì-Cesena IN Magazine 01/22
Da quella prima Edizione Zero, Isabella (sotto, in primo piano nella foto) negli anni ha sviluppato un format che va oltre il semplice market, colorandolo con grande creatività e richiamando visitatori ma anche artisti da tutta Italia. “Mia mamma ha condiviso con me il dietro le quinte, il mio ragazzo che fa il DJ ci ha aiutato inizialmente con la selezione musicale, poi naturalmente ci sono anche i miei angeli custodi, le colleghe che con un occhio creativo mi aiutano ad allestire. Il resto invece lo gestisco io, dalle candidature ai profili social: al momento ci tengo che resti così, per continuare a comunicare il progetto con un tono che sento davvero mio. Resto poi sempre sorpresa della risonanza della mia voce fuori regione, oggi arrivano visitatori e creativi da Verona fino alla Puglia e il Gipsy è diventato anche un motivo per visitare una terra, che è generosa e bellissima.” Quest’anno, la carovana di Isabella Poggi farà tappa a Rimini, nella suggestiva cornice di Villa Des Vergers, il 28 e 29 maggio. “Una bellissima location in collina, con lo sguardo verso il mare, nella stagione in cui tutto fiorisce,” racconta, ed è già poesia. E questo è alla fine il Gipsy Garden, che anche nel nome porta con sé la metafora di un giardino. “Mi piace appunto pensarlo come a un giardino dove gli alberi sono gli artigiani che di volta in volta fioriscono con noi. Poi ogni luogo ha una storia da raccontare e voglio coglierne l’essenza per farla fiorire.” Un’anteprima di questa edizione primaverile? “Sto pensando di ricreare un’altalena piena di fiori che richiama un po’ l’immagine fanciullesca del lasciarsi andare. In effetti, per me il Gipsy è come entrare in un sogno, che in parte è mio e in parte voglio che diventi degli espositori, dei visitatori, degli artisti e che di volta in volta disegniamo insieme. Dico sempre: siete pronti a sognare?”

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