Elisa Venturi è una nota ottica di Pesaro, ma l’idea di diventare una foodblogger è nata durante il lockdown insieme al marito. Principalmente per gioco, per movimentare le giornate di un periodo così cupo. Ma il suo blog è cresciuto in maniera esponenziale grazie alla sua simpatia e semplicità.
“E pensare che non sono nemmeno una fanatica di social. Non mi ci vedevo proprio dentro quella ‘scatolina’. Ma mio marito insisteva e così una domenica gli ho detto: ‘ok, proviamo’. Era il 21 novembre del 2020. All’inizio facevo solo le dirette e, devo dire, ero un semi-disastro. Ma il mio obiettivo era non solo cucinare, ma divertire le persone mentre lo facevo. Le prime dirette duravano tantissimo, alcune anche 45 minuti di chiacchiere e cucina, ed erano solo su Facebook.”
Elisa non ci credeva assolutamente, ma oggi i suoi follower sono 110.000 su Facebook, 285.000 su Instagram e 220.000 su TikTok. Mentre sul canale YouTube, aperto da poco, ci sono 7.000 iscritti. Dopo essere stata seguita per oltre un anno da un’agenzia specializzata di Milano, Elisa Venturi ha ripreso a fare da sola.
“Desidero sentirmi libera di fare e dire ciò che voglio. Perché nei miei video c’è sempre un messaggio verso la gentilezza, il prendersi cura l’uno dell’altro. Insomma, la cucina come ‘cura’ e non solo per se stessi. Certo, chi mi guarda con un occhio più superficiale vede solo una matta (ride, Ndr.) che balla e canta mentre cucina, ma ci sono davvero tante persone che mi vogliono bene a cui faccio compagnia e riesco a strappare un sorriso. Ed è questo il mio obiettivo, mentre le agenzie ragionano solo in base al guadagno.”
La gioia e l’ironia di Elisa Venturi sono contagiose. Lo scorso 23 novembre è partito anche il primo corso a casa sua dal titolo Oltre il soffritto, rigorosamente con la fascia tra i capelli, suo elemento distintivo. “Ho delle follower che vengono da lontano, fin da Torino e Bolzano. La fascia l’ho fatta mettere anche alle americane durante un corso online.”
Fascia nei capelli e una serie di occhiali colorati e bellissimi. “Molti non sanno che sono un’ottica. A volte, nelle ricette che richiedono più tempo, inizio con un occhiale e finisco con un altro. Un giorno ne ho ‘sfornati’ quattro per una sola ricetta.” Il suo segreto? Ricette semplici e tanto divertimento. “Non ho mai pensato di essere bella, ma simpatica sì e con me la gente due risate se le fa sempre. Una cucina fatta con gioia fa venir voglia di cucinare anche a chi non ce l’ha, a chi è solo, a chi pensa di non saper fare. Adotto anche la politica del non spreco e spesso suggerisco cosa fare degli avanzi in frigo.”
Un uso dei social a scopo sociale. “Cucinare è un atto d’amore e vorrei trasmettere leggerezza, da non confondere con la superficialità.” La community che si è creata è molto solida e molto attiva, “proprio perché quello che comunico deve andare oltre la ricetta. La cucina è il mio vero divertimento e sono felice delle tante adesioni che ho ricevuto per gli stage a casa mia.
Tutti devono avere un obiettivo nella vita, per darle un senso, e io ho sposato questa missione: cercare di far capire prima di tutto che cucinare è un atto d’amore e che per cucinare non occorre essere degli chef. Tornare a casa ed essere in grado di cucinarsi qualcosa di buono in meno di mezz’ora è fondamentale, per la propria autostima, per sentirsi bene con se stessi e per farsi anche una coccola, che non guasta mai.”


















