Un palmares incredibile per Riccardo Pianosi, classe 2005, orgoglio tutto pesarese, che si è appena laureato campione del mondo di Formula kite maschile 2025. Una passione, quella di Riccardo, che nasce inevitabilmente dall’amore per il mare trasmessa dai suoi genitori fin da quando era piccolo.
“Tutto è cominciato nella spiaggia gestita dai miei nella zona Sottomonte di Pesaro,” racconta. “Mio padre, che è sempre stato un appassionato e atleta di Wind Surf, è stato uno tra i primi a provare la disciplina del Kite Surf nei primi anni 2000. E da piccolino quindi mi faceva giocare e fare tentativi.
Avevo 3 anni e piano piano mi sono davvero innamorato di questa disciplina. Tutto è iniziato a Pesaro, la mia città, poi sempre insieme a mio padre praticavamo questo sport anche organizzando viaggi. Il mare è sempre stata una grande passione.”
Passo dopo passo è così iniziata la carriera di Riccardo Pianosi. Prima frequentando dei campi estivi che l’hanno portato sia in Sicilia che in Sardegna. Poi le prime competizioni, anche a livello nazionale, nonostante la sua giovane età.
Da lì la svolta, con le gare internazionali, fino a vincere a soli 16 anni la medaglia di bronzo ai mondiali di Gizzeria e a portarsi a casa, fino ad ora, tre medaglie mondiali e tre europee. Nel 2024, visto gli ottimi risultati inanellati, la Nazionale Italiana decide anche di chiamarlo per portarlo alle Olimpiadi. Un’emozione grandissima per Pianosi, che sognava questo traguardo fin da piccolo. Tanto che sua mamma lo ricorda affermare, a soli 8 anni, guardando le Olimpiadi alla Tv: ‘Mamma, io presto sarò lì’. “È vero,” dice il campione pesarese.
“Io onestamente non me lo ricordavo, ma per me è sempre stato un grande sogno quindi non stento a crederlo. Purtroppo le gare alle Olimpiadi di Parigi non sono andate come volevo (Pianosi si è classificato quarto, sfiorando uno storico bronzo, Ndr.) ma sto lavorando tanto in vista delle prossime Olimpiadi del 2028.”
Le sedute di allenamento sono serratissime, anche se condivise con la sua compagna di vita Giorgia Speciale, appena diventata sua moglie.“Io e Giorgia ci siamo sposati a fine agosto,” dice, “ed oltre all’amore condividiamo anche la passione per il mare. Lei ha iniziato con il Wind Surf ma da un po’ ha deciso di cambiare disciplina, passando al Kite.
Ci alleniamo insieme, la mattina in palestra e il pomeriggio in mare, a lavorare ogni giorno e puntando alla medaglia olimpica. Ma anche al sogno di realizzare una famiglia insieme.” Per Riccardo, che proprio per il suo lavoro si è trasferito a Quartu Sant’Elena, Pesaro è e rimane sempre la città dove tornare e anche dove poter costruire il suo futuro insieme a Giorgia.
Un legame profondo con la sua città e la sua regione. “Io e mia moglie vogliamo tornare a viverci,” dice Riccardo, “e ci auguriamo di poterlo fare il prima possibile. Pesaro per noi è una città davvero speciale. Ovviamente c’è il mare, ma poi si può girare in bicicletta in grande comodità e si mangia benissimo. In più,” conclude, “a Pesaro ci sono i miei amici e la mia famiglia a cui sono molto legato.”
Un amore profondo che Riccardo ha voluto sottolineare anche in occasione della vittoria del mondiale di Kite a ottobre, scrivendo un bellissimo messaggio sui social. “Sono davvero senza parole,” scrive non appena vinto il titolo.
“Questa vittoria è stata un sogno fin da bambino e nel corso degli anni è diventato un obiettivo, qualcosa per cui ho lavorato ogni singolo giorno. Ringrazio la Federazione Italiana Vela e il Gruppo sportivo della Marina Militare (di cui è atleta, Ndr.). Il mio coach, il mio club e gli sponsor che mi hanno sostenuto. Un ringraziamento speciale vorrei farlo però anche alla mia famiglia che è venuta in Sardegna per fare il tifo per me e mi ha supportato incondizionatamente fin dal primo giorno.
Un immenso grazie anche alla mia bellissima moglie Giorgia: senza di te, semplicemente non sarei qui. Grazie per essere stata la mia forza, la mia calma e la mia più grande sostenitrice.”




















