Sul finire degli anni Ottanta del secolo scorso nel panorama artistico della Romagna ravennate, e in particolare della Bassa, sta avvenendo un cambio generazionale.
L’incontro con un maestro, gli occhi che si spalancano, l’irrequietezza che sa di buono e che porta a voler conoscere dell’altro. Quella dei pitagorici è una storia d’amore con la matematica.
Dal vecchio internet al micropublishing passando per l’editoria digitale, il design, i blog, lo sviluppo di videogiochi, Lega Nerd e la creator economy. Potrebbe riassumersi così la storia professionale di Antonio Moro, conosciuto sui social come Itomi, creativo, programmatore e web designer, presente sul web dal 1998.
Un flusso inesauribile di energie, di intuizioni che prendono corpo e diventano condivisione e ricerca sulla scena, grazie alla nascita dell’Accademia multidisciplinare con corsi e percorsi per under 18 e adulti.
Parliamo di un’opera che fonde rigore storico e narrazione appassionata per restituire voce a una delle figure più affascinanti dell’Alta Valmarecchia.
Per i riminesi della mia generazione, l’Astoria è stato il primo cinema ‘moderno’ cittadino, con due sale, belle e comode poltrone e grandi schermi. Quando i tempi sono mutati, non molti avrebbero pensato di vederlo risorgere.