Frab’s e il paradiso di carta

di Beatrice Loddo, foto Alessandro Cardona
Anna Frabotta e il mondo delle riviste indipendenti
Se vivere di ciò che si ama è per moltissimi un sogno e basta, per Anna Frabotta è invece una reale, felice congiunzione in cui si uniscono una passione parecchio specifica – quella per le riviste indipendenti – il desiderio di condividerla, e il coraggio di investire su questa professione che si è letteralmente cucita addosso. Infatti, Anna, 34 anni, laureata a Forlì in Mass Media e Politica e poi assunta in un’agenzia di comunicazione cesenate, si è inventata come punto di riferimento italiano per le riviste indipendenti, scoprendo con grande sorpresa di non essere sola nel suo amore per la nicchia della carta stampata.

Questo affascinante mondo sotterraneo, legato a doppio filo con l’arte, la moda, l’architettura, il design, oltre a temi “caldi” come il femminismo e l’ecologia, è infatti percorso da una quantità insospettabile di estimatori, collezionisti, appassionati e curiosi, che hanno trovato in Frab’s – questo è il nome del negozio di Anna, prima online e poi anche fisico – la loro Mecca della rivista indipendente.

“La prima rivista di questo tipo credo di averla avuta fra le mani a una fiera a Bologna. Sono sempre stata appassionata di comunicazione ed editoria, sono anche giornalista, e le riviste indipendenti sono un prodotto insolito, non solo nel contenuto ma anche nella forma,” spiega Anna, che ci parla di Frab’s con un grande sorriso.

“Tutto è curato e ha livelli di qualità altissimi, dalla rilegatura al tipo di carta scelto. Gli alti costi di lavorazione e la qualità elevata dei contenuti giustificano le tirature ridotte, che ne fanno delle piccole opere d’arte. Queste realtà viaggiano a diversi livelli, dal locale al mondiale, e molto spesso sono in lingua inglese proprio per poter raggiungere il maggior numero di persone.”

Finora, in Italia, la possibilità di acquistare queste riviste era limitata. “In altri Paesi è molto più facile trovarle. Mentre qui, oltre alle fiere, c’erano veramente pochissime occasioni. Così, nel 2019, mentre lavoravo ancora in agenzia a tempo pieno, ho deciso che se questo servizio in Italia non c’era, lo avrei creato io. All’inizio l’idea era di aprire un negozio a Bologna, ma conti alla mano, sarebbe stata davvero dura. Allora ho aperto l’e-commerce e mi sono lanciata sui social. Ho dedicato tutto il mio tempo libero a questo progetto.”

La risposta al suo lavoro è così positiva che da novembre 2021 Frab’s è diventato anche un negozio fisico: “Quando ho visto che le cose funzionavano e che c’era la possibilità di farlo a tempo pieno, con Dario, il mio compagno, che mi supporta dall’inizio, ho deciso che potevo fare un passo in più, lasciare il lavoro e fare solo questo.”

Forlì non è la città in cui ci si aspetterebbe di trovare un negozio simile, ma anche per questo il progetto di Anna ha il suo fascino: “Sono nata in Basilicata, ma ormai è da più di 10 anni che vivo qui e considero Forlì la mia città. Inoltre, è bello sapere che nel mio piccolo contribuisco a farla conoscere come luogo legato alla cultura: tempo fa due ragazze sono venute dalla Calabria e, con la scusa di venirmi a trovare in negozio, si sono fermate qui in Romagna per qualche giorno, e così hanno avuto l’occasione di visitare luoghi che, fossi stata a Milano, avrebbero continuato a ignorare.”

Frab's: paradiso di carta - Forlì-Cesena IN Magazine 01/22
Anna Frabotta ci parla di Frab’s.
Del resto, Forlì è una base perfetta, da cui è facilissimo spostarsi un po’ ovunque: a Milano oppure a Roma, dove di recente è stata ingaggiata per la gestione del bookshop e degli eventi del Contemporary Cluster a Palazzo Brancaccio. Senza contare i progetti collaterali in cantiere, legati all’editoria e alla organizzazione di eventi, sui quali Anna per ora accenna solo vagamente: “Non vogliamo fermarci: questo è solo l’inizio!”

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