Ne sono certi i produttori aderenti al Mercato Coperto Contadino di via Canalazzo 59 e i cittadini che ogni venerdì pomeriggio, sabato mattina e martedì mattina affollano i banchi di prodotti freschi. Di origine garantita, dove la compravendita è prima di tutto un patto.
I produttori offrono la merce più rara, ovvero la credibilità del prodotto, una filosofia di consumo, a volte una storia di famiglia o una scelta di vita. I consumatori imparano il ritmo delle stagioni tramite l’alternarsi delle produzioni. Scoprono sapori perduti, apprezzano la varietà delle merci vendute, a volte imperfette per i banchi della grande distribuzione ma perfette e genuine per le tavole delle famiglie. Mai uguali di anno in anno nel gusto, che sia tratti di vino, olio o miele.
E ancora con frutta e verdura, uova, formaggi, latte, la carne e i salumi da animali allevati in collina. Il pane, piante e fiori, la spesa è fatta, tutto prodotto in pochi chilometri. Unica eccezione nei mesi invernali gli agrumi, che tramite Coldiretti arrivano da un’azienda della Calabria. Le porte del Mercato Coperto si aprono anche al rincorrersi delle voci dei bambini che partecipano ai laboratori alimentari.
I Mercati Coperti della rete, attivi nelle principali città italiane, sono circa una settantina, molti di più i mercati nelle piazze. “Quello di Ravenna, inaugurato nel novembre 2018,” spiega Andrea Conti, coordinatore provinciale della rete Campagna Amica, “è stato il primo aperto nella nostra regione. Con l’obiettivo di creare comunità attorno al cibo contadino,un cibo vero che racchiude valori concreti. Scegliere il Mercato non vuol dire solo fare la spesa. Significa scegliere persone, storie e territorio.”
Per Alessandra Ravagli dell’omonima azienda di Ragone, presente anche al Mercato Coperto Contadino di piazza della Resistenza, la nascita del gruppo è stata “una bellissima scommessa vinta, un’opportunità per piccole realtà come le nostre di far conoscere i propri prodotti.” Dopo aver rilevato l’azienda dal padre nel 2010, Alessandra produce con metodi tradizionali e imbottiglia manualmente il proprio vino. Sangiovese, Merlot, Famoso, Uva del Tundè, un vitigno autoctono, per citarne alcuni. “Oltre al rapporto diretto con il cliente ci occupiamo di educazione alimentare, un compito importante. Dall’apertura del Mercato siamo sempre gli stessi, ma si è unita una cooperativa sociale che per noi è un valore aggiunto.”
Dal 2015 Max Fabbri segue l’azienda di Brisighella come terza generazione di apicoltori. Miele pluripremiato, il millefiori raccolto alla Pieve del Thò, di coriandolo, di edera. Poi confetture e ancora prodotti di cosmesi, come la crema viso al veleno d’ape, raccolto in maniera non cruenta, e tanta passione e ricerca. “Tra noi siamo affiatati e i clienti lo sentono.”
Per Roberta Ricciardelli, che con il fratello Pierluigi guida l’azienda che si occupa di allevamento di galline ovaiole – fondata dal padre Angelo nel 1964 a Riolo Terme – fornitrice di uova per piccoli negozi, ristoranti, gelaterie, il benessere animale è al primo posto. Così come i cereali per la nutrizione, in parte coltivati direttamente.
“Ho creduto subito in questa esperienza, che è cresciuta con il passaparola e il gradimento dei nostri clienti per un prodotto a km 0 e a tempo 0, dall’allevamento alla vendita.” Fabiola dal banco della Cab Coop Brisighella, dove si può trovare l’Olio Brisighello dop, vino prodotto vicino al frantoio e prodotti lavorati sul territorio, ha visto nel tempo crescere l’interesse delle persone. Così come Barbara che affianca dal 2016 i fratelli e il babbo nell’azienda di ortofrutta a Fusignano. “Mio padre ha creduto da subito nella vendita diretta promossa da Campagna Amica, una modalità che avvicina il produttore a un giusto compenso.”
“È un grande onore,” assicura Franca Pula del Caseificio Boschetto Vecchio di Conselice. “L’affiatamento tra noi aiuta a tenere il mercato vivo. Chi viene da noi ha voglia di parlare e in questo modo riesco a trasmettere il valore dei 40 prodotti che realizziamo, che sono la mia vita.” A comporre il mosaico del Mercato Coperto Contadino sono numerose aziende agricole del territorio romagnolo, e non solo. Che portano sui banchi una grande varietà di prodotti tipici, stagionali e a filiera corta.
“Con il Mercato Coperto Contadino,” spiega il presidente di Coldiretti Ravenna, Nicola Dalmonte, “abbiamo recuperato e riaperto spazi che erano sfitti, senza ulteriore consumo di suolo e cemento. Rendendo socialmente ancora più vivo un quartiere importante di Ravenna e offrendo un servizio in più, di qualità, a misura di cittadino.”



















