Catalin Balaur e il futuro del gaming

di Alessandra Albarello, foto Massimo Fiorentini
il giovane imprenditore ha aperto l’arena Nexer VR a Marina
Da grande voleva fare l’ingegnere, affascinato dal mestiere di uno zio. Catalin Balaur si è poi allontanato da quel sogno per avvicinarsi sempre più al mondo dell’Intelligenza Artificiale che si è inserita in tutte le vite e soprattutto in quelle dei giovani, cresciuti come lui a pane e a videogiochi. L’idea è nata a poco a poco, ma la svolta che ha determinato il passaggio successivo a un vero e proprio progetto si è innescata dopo un viaggio a Chisinau, capitale della Moldavia e città di origine della sua famiglia.

Casualmente Catalin Balaur scopre in un centro commerciale l’esistenza di uno spazio immersivo dove poter vivere esperienze virtuali di gruppo attraverso giochi coinvolgenti in cui ognuno diventa protagonista. Non si tratta più quindi di cimentarsi in partite solitarie rimanendo seduti per ore e ore davanti a uno schermo sul divano del salotto di casa o nella penombra di una sala giochi.

Si rende subito conto di trovarsi di fronte a nuovi scenari. A un livello superiore di giochi in cui si intrecciano tecnologia, movimento e attività di squadra. E, anche se è solo un ventunenne, sa già molto bene che, piuttosto che imitare gli altri, è importante proporre esperienze nuove. O che non siano ancora molto conosciute. Essere quindi curiosi e audaci quel tanto che basta per arrivare tra i primi a captare le nuove tendenze e i desideri ancora inespressi. D’altra parte non era stato proprio Steve Jobs a trasmettere alle generazioni future il suo motto Stay hungry, stay foolish, stimolandole così a osare seguendo le proprie passioni e intuizioni?

Catalin Balaur ha comunque i piedi ben saldi per terra. Inizia a fare delle ricerche scoprendo che in Italia esistono solo una trentina di queste VR zone. Di cui quella più vicina a Ravenna è a Bologna… C’è quindi sicuramente posto anche per il suo progetto e il tempismo diventa un elemento chiave. La location individuata è un ex bar di Marina di Ravenna, in via della Nazioni 12/a. In un quartiere della città particolarmente vivace per via anche della vicinanza al porto, dove d’estate, ogni settimana, approdano e partono le navi da crociera.

Grazie poi al prezioso supporto di CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa) di Ravenna, Catalin ha accesso a un prestito dalla banca. Inizia così la sua attività, inaugurata il 28 maggio scorso. “Ho scelto il nome Nexer perché è l’acronimo di ‘Next Era’. Avendo studiato grafica, ho realizzato personalmente il logo, mentre un amico architetto mi ha aiutato a organizzare gli spazi,” spiega Catalin.

La superficie, di circa un centinaio di metri quadrati, è suddivisa in due arene indipendenti dove si può giocare in un massimo di quattro persone. Si indossano i visori di ultima generazione Meta Quest 3 per un’esperienza ‘Free Roam”, tecnologia che permette di muoversi liberamente senza vincoli di fili o di altri dispositivi.

L’atmosfera che Catalin Balaur vorrebbe è quella di un’archeologia futuristica, rovine di città distopiche ricoperte di piante. “In futuro mi piacerebbe ricreare in questo spazio gli scenari di film come Io sono leggenda e Maze Runner per trasmettere così un’idea di Green Tech.” Per ora una vegetazione artificiale interrompe a tratti l’uniformità delle pareti grigio scuro. Ma non è difficile immaginare che Nexer VR rappresenti solo l’inizio dell’avventura imprenditoriale di Catalin, vista la sua determinazione.

Infatti vorrebbe aprire Nexer VR a Ravenna, possibilmente in un centro commerciale o in un multispazio. Sono dieci i giochi disponibili. Vanno dagli sparatutto alle escape room, attraverso i quali, ad esempio, ci si può ritrovare in una cucina di un ristorante a gestire una caotica folla di clienti. Oppure ad affrontare un combattimento contro minacciosi draghi, o ancora a sradicare un virus letale… Si può scegliere di condividere l’esperienza con gli amici. Ma anche con tutta la famiglia grazie a giochi selezionati ad hoc e adatti quindi anche ai più piccoli. “Ho infatti optato per giochi semplici e intuitivi proprio per permettere alle famiglie di giocarvi,” dice Catalin Balaur.

E se all’inizio Nexer VR che, oltre ai giochi, organizza feste di compleanno e attività di Team Building per le aziende, era frequentato anche da ultracinquantenni, ora la clientela si è assestata su un target di persone più giovani. Fino ai 40 anni circa. “C’è chi ritorna a giocare tutti i giorni e ciclicamente inserisco nuovi giochi, riattualizzando così l’offerta,” precisa Catalin. Ogni sessione dura quindici minuti durante i quali Catalin Balaur vorrebbe che “la gente vivesse un momento fuori da ogni limite, provando nuove esperienze.” E, visti i primi risultati, l’obiettivo sembra proprio essere stato raggiunto.

Catalin Balaur e il futuro del gaming
Qui sopra, il giovane imprenditore Catalin Balaur. In apertura e qui sotto, gli spazi di Nexer VR dedicato al gaming con visori di ultima generazione.
Catalin Balaur e il futuro del gaming

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