Forno Demetra: oltre il pane

di Clarissa Costa
Il Forno Demetra Diventa Luogo di Nutrimento Per la comunità
Oggi si parla spesso di comunità, ma costruirla davvero è più difficile. C’è chi, però, prova a farlo, partendo da un gesto antico e quotidiano: fare il pane.

È l’idea che guida Sabrina Bianchi fin dal giorno in cui, quasi sei anni fa, ha aperto il suo forno Demetra a Longiano. Restituire al pane il ruolo che aveva un tempo, quando non era soltanto un alimento, ma il centro della vita di una comunità. “Volevo fare in modo che il forno tornasse un po’ a essere quello che era una volta, ovvero un luogo d’incontro,” racconta.

Dopo gli studi in filosofia e l’esperienza nel ristorante di famiglia, Sabrina ha scelto di dedicarsi completamente alla panificazione, con l’obiettivo di ricreare quel rituale collettivo che negli anni si è perso, “uno spazio in cui incontrarsi come esseri umani.” Negli ultimi due anni questa visione ha preso forma attraverso iniziative che hanno trasformato il forno in una piccola ‘piazza contemporanea’.

Non una piazza nel senso tradizionale, ma un luogo aperto, capace di favorire relazioni. Qui, nel forno, il pane rimane il centro di tutto, ma è un centro che si dilata oltre le mura ed è capace di accogliere persone e popolarsi di storie, libri, musica, cinema e confronto.

La prima delle iniziative nate per animare la ‘piazza di Demetra’ è stata la ‘Libera Infornata’, un appuntamento che permette a chiunque di portare impasti preparati a casa e cuocerli nel forno professionale di Demetra. Un gesto semplice che diventa occasione di scambio. E, mentre il pane cuoce, il tempo si riempie. “Partecipano bambini, anziani, famiglie, persone straniere. È un momento bellissimo. Ogni volta invitiamo qualcuno a raccontare un progetto o un’esperienza, o a suonare musica, cercando di creare dialogo tra le persone.” 

Parallelamente, e con lo stesso spirito, è nato anche ‘Pane… e racconti’, un format che intreccia prodotti stagionali, letteratura e cultura. L’idea è destinata a evolversi, anche grazie a un nuovo spazio aperto accanto al forno, pensato per accogliere incontri e attività culturali, oltre che essere il luogo perfetto per fermarsi e fare colazione. 

“Fare il pane insieme, cuocerlo insieme, avere degli sguardi diversi attraverso più linguaggi: noi cerchiamo di comunicare usando il pane come veicolo, tenendolo al centro del tavolo per far sì che diventi un nutrimento, non solo come cibo ma su più livelli.”

Da questa stessa visione è nata Semenza, una pubblicazione cartacea in formato poster che ogni mese propone riflessioni e racconta esperienze virtuose del territorio romagnolo. Ogni numero affronta un tema diverso, dando voce ad associazioni, collettivi e persone che sperimentano modelli alternativi di comunità. “Quando si fa il pane si prende qualcosa di grezzo e, attraverso il tempo e la cura, lo si rende nutriente e digeribile. Con Semenza proviamo a fare la stessa cosa con le idee.” 

Anche la scelta delle materie prime segue la stessa logica. Il forno lavora al 90% con produttori locali, costruendo rapporti che vanno oltre la semplice fornitura. “Cerchiamo di creare delle piccole comunità economiche che si autosostengono e che permettono a me di fare bene il mio lavoro e a queste realtà di poter vivere del loro.”

Per Sabrina, il pane diventa così una grande metafora: impastare, attendere il tempo della lievitazione e infine condividere qualcosa che possa nutrire. 

Forno Demetra: oltre il pane
Forno Demetra: oltre il pane
Pubblicato su Forlì IN Magazine 03/26, chiuso per la stampa il 22/07/2026

Condividi l’articolo: