Una scommessa ampiamente vinta da Fabio Campanella, che proprio in questi giorni festeggia dieci anni al timone di ForlìToday. Un’esperienza preceduta da un tirocinio nelle redazioni forlivese e pesarese de Il Resto del Carlino, quattro anni al timone dell’ufficio stampa della Provincia e altrettanti come redattore de La Voce di Romagna. Avventure vissute nel tenace inseguimento di un sogno che viene da lontano.
“Il giornalismo è sempre stato la mia grande passione,” racconta Fabio, sguardo acuto e ironia tagliente. “Sono stato tra i fondatori del giornalino scolastico del liceo scientifico.” Agli albori degli anni Duemila, anche in questo caso da precursore, si iscrive a Scienze della Comunicazione a Bologna, nel terzo anno del corso inaugurato da Umberto Eco. “Una facoltà a numero chiuso, presente in soli cinque o sei atenei in tutta Italia.”
Fabio è tra i 150 ammessi su ben 2.500 candidati. Il sigillo di una vocazione in un percorso rafforzato dall’incontro con Angelo Agostini, direttore della rivista Problemi dell’informazione, edita dal Mulino e della Scuola superiore di giornalismo della città felsinea. Uno dei massimi studiosi dell’informazione. Ispirato dagli insegnamenti del docente, Campanella scrive una tesi sul giornalismo telematico, laureandosi con il massimo dei voti e la pubblicazione di un estratto di dieci pagine della tesi.
“Le prime riflessioni teoriche sull’informazione online in Italia,” racconta il quarantanovenne, figlio di un’insegnante e un ufficiale dell’esercito. “Visitai quattro redazioni, all’epoca di piccolissime dimensioni, per capire le dinamiche che rendevano l’informazione sul web differente da quella cartacea, studiandone potenzialità e criticità. Dilemmi trascinatisi per tutto il decennio successivo.”
Dal 2003 al 2007 il ‘ragazzo’ lavora nella neonata redazione de La Voce, ‘galeotto’ teatro dell’incontro con la futura moglie, giornalista anche lei, con cui hanno una figlia oggi adolescente, con occhio attento e critico su ciò che accade nel mondo. A soli trent’anni Fabio Campanella è promosso responsabile della redazione forlivese. Segue un momento di profonda riflessione. “E di interrogativi legati al mio modo di concepire l’attività giornalistica: un lavoro ma altresì un minuscolo ingranaggio nell’organismo complesso della democrazia.” Valutazioni che schiudono le porte di RomagnaOggi.
“Vedevo del grande potenziale in questa testata, in seguito acquisita da Citynews e affermatasi come uno dei più grandi attori dell’informazione online in Italia.” Una realtà in cui Fabio può dare libero sfogo alla verve creativa. “Quando un giornale nasce, l’editore ti chiede di sviluppare, affermare e dare autorevolezza all’iniziativa editoriale. Il nostro modello organizzativo è sempre stato molto aperto: c’è una testa pensante a Roma, ma viene riconosciuta autonomia e capacità di gestirsi a chi opera sul territorio.”
Oggi Fabio Campanella guida l’intera Romagna e anche le redazioni di Ferrara e Ancona. Una responsabilità che ad altri farebbe perdere il sonno. E magari anche le motivazioni. “Nei ruoli direttivi tendi a diventare un gestore, chiamato a curare aspetti quali burocrazia, coordinamento, controllo. Ma io vengo dalla strada, e riservo sempre una parte della giornata al ‘mestiere’. Alla scrittura.”
Un anno fa l’ultima sfida, con il lancio della sezione Dossier, riservata agli abbonati. “L’evoluzione del lavoro dell’informatore: un’attività che richiede un grande sforzo e il confronto tra più persone, un lavoro in team coordinato dall’ottima Chiara Tadini.”
I contenuti a pagamento, sia pure a basso prezzo di lancio, non hanno ancora fatto breccia nella mente di chi identifica nella gratuità la democraticità dell’informazione. “Ma nella vita cosa c’è di gratuito? Anche la tv offre prodotti generalisti e, accanto a questi, prodotti premium.”
In una quotidianità dai ritmi serrati, c’è spazio per qualche scampolo di tempo libero. “Le camminate e il trekking nelle nostre colline e montagne, dove magari il telefono non prende, sono la mia riserva indiana di disconnessione. Al pari del nuoto. E come capita spesso, proprio i momenti di stacco sono quelli di maggior creatività. Per questo ho sempre con me un foglietto a cui affidare un appunto quando si accende la lampadina.” La grande forza del giornalismo online risiede nella rapidità divulgativa. “Cerchiamo di soddisfare il lettore che si aspetta notizie in tempo reale. Ma sempre a certe condizioni: l’informazione deve essere corretta e verificata”.
Un autentico ‘dogma’ condiviso da ogni collaboratore. “Uno dei miei più grandi sforzi è stato quello di aver creato un gruppo di lavoro omogeneo, dove remano tutti nella stessa direzione, fondamentale per la gestione delle notizie in tempi rapidi.” E l’adrenalina positiva prevarica qualsiasi forma d’ansia. “I giornali sono strumenti complessi, con due proprietari: l’editore, che esige un livello qualitativo tale da generare reddito aziendale, e un proprietario diffuso, rappresentato dalla comunità dei lettori. Il giornalista deve rispondere a entrambi.” I risultati sono sotto gli occhi di tutti.
“ForliToday è nel cuore della città e dei suoi lettori e assolve una funzione sociale. Su Forlì registriamo 7 milioni di pagine visitate ogni mese, mentre la Romagna sfiora i 22. Prima dell’avvento di internet, a livello locale c’era un forte radicamento del giornale cartaceo, che per un periodo ha contato addirittura tre testate. Tuttavia, rimanevano scoperte ampie fasce della popolazione.
Con la diffusione degli smartphone, ForlìToday ha ampliato a dismisura la platea dei lettori, raggiungendo la quasi totalità della comunità locale, quello che reputo il suo principale contributo alla crescita sociale di Forlì: un merito di tutto il gruppo di lavoro perché quando più persone sono raggiunte dall’informazione c’è più cittadinanza consapevole.” Cifre dilatate nel periodo del Covid e in occasione dell’emergenza alluvionale.
“Nel maggio 2023 abbiamo raggiunto il picco di 12 milioni di pagine lette. Siamo stati un punto di riferimento, un pronto soccorso informativo per chi, travolto dal dramma, testimoniava la propria esperienza sui social ma cercava notizie sulle nostre pagine.” Altra risorsa del giornalismo digitale è la presentazione dell’informazione in maniera multimediale attraverso immagini, video, documenti. “Una vera potenza di fuoco nello spiegare la notizia.” Fabio Campanella tiene molto al pluralismo. “Cerco di capire i diversi punti di vista conferendovi identica legittimità, senza approccio fazioso.” Una pietra miliare per chi si definisce ‘operaio della penna’ e orgoglioso ‘cane da guardia della democrazia’.





















