Movè, che uomini!

di Vittoria Edini, foto Julia Upali
Le proposte Dell’Associazione Che si occupa Del benessere Maschile A 360 gradi
Da un paio di anni, a novembre, Forlì si popola di volti baffuti, per le strade e nei locali si parla di salute maschile e si promuove la beneficenza in favore dell’Istituto Oncologico Romagnolo (IOR), per la prevenzione e la ricerca sulle patologie specifiche dell’uomo. È l’effetto Movèmbar – A novembre il baffo ti dona, la declinazione locale del movimento internazionale ‘Movember’, nata dalla spinta dei CCCB – CiCCioni con la Barba, una squadra di calcio del forlivese. 

Quello che era iniziato come un progetto di sensibilizzazione legato al mese di novembre, l’iniziativa generosa di un gruppo di amici, si è però evoluto oggi in Movè A.P.S. Un’associazione di promozione sociale che mira a portare i temi della salute mentale, fisica e relazionale degli uomini all’interno della quotidianità della comunità forlivese per tutto l’anno.  

Per comprendere la portata di questa evoluzione è necessario guardare ai risultati ottenuti durante l’ultima edizione di Movèmbar. Nel 2025, il progetto ha registrato numeri straordinari. Ha coinvolto 45 attività tra barbieri, farmacie ed esercenti locali, 37 sponsor ed enti patrocinanti. Oltre a una rete di più di 150 persone attivamente coinvolte nell’organizzazione di eventi e iniziative.

Su Instagram sono stati raggiunti oltre 111.000 account e più di 530.000 visualizzazioni complessive. Il che è un segno di un interesse crescente e di una capacità comunicativa capace di parlare un linguaggio accessibile e lontano da toni allarmistici. Questa mobilitazione ha permesso di raccogliere 8.229,75 euro a favore dello IOR, confermando il legame profondo tra l’associazione e il benessere del territorio. 

L’esperienza di questi anni ha però dimostrato che la salute maschile richiede spazi di riflessione e cura che vadano oltre l’evento sporadico. Movè nasce proprio per dare struttura a questo bisogno, ponendosi come un movimento che accoglie dubbi e domande per restituire benessere tangibile all’intera comunità. 

I fondatori e volontari di Movè, sette ragazzi forlivesi di età compresa tra i 35 e i 40 anni, affermano: “Abbiamo sentito personalmente un’urgenza. Di trovare risposte a certe domande e a certe tematiche che viviamo nella nostra esperienza quotidiana di uomini, padri, figli e partner. Non ci aspettiamo di trovare risposte semplici e tantomeno vogliamo fornirne. Il nostro contributo alla comunità è quello di mettere in luce le contraddizioni e le necessità del reale, per tendere a quello che può essere definito un ideale.

Viviamo un’epoca di transizione tra valori più rivolti al passato e tensione verso la modernità. Questo genera un contesto di polarizzazione e crisi dell’identità. Che non si risolve solo con il tema della salute maschile, senza affrontare la maschilità in sé, sia come individui che come società.”

In questa nuova fase, l’associazione è in contatto con le istituzioni locali per lavorare a un progetto sul territorio che possa garantire attenzione a questi temi durante tutto l’anno. Promuovendo servizi e percorsi di consapevolezza legati alla salute mentale e fisica, alla paternità, alla coscienza di genere e alla gestione delle relazioni interpersonali. 

Nel frattempo, Movè guarda già a novembre e Movèmbar 2026. L’obiettivo è superare la frammentazione degli eventi passati per dare vita a un percorso unitario strutturato su tre grandi weekend tematici dedicati a salute mentale, fisica e relazionale. Il progetto evolverà verso la forma di un festival, capace di unire workshop, laboratori, momenti divulgativi e intrattenimento artistico. Senza perdere la sua caratteristica capillarità nei luoghi della socialità quotidiana come locali e botteghe. 

Movè, che uomini!
In queste immagini, Le Iniziative e GLI eventi del Movèmbar 2025.
Movè, che uomini!
Movè, che uomini!
Pubblicato su Forlì IN Magazine 02/26, chiuso per la stampa il 18/05/2026

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