Il 2025 è stato l’anno della definitiva consacrazione per Marco Bezzecchi. Alla sua prima stagione con Aprilia Racing, Bezzecchi ha chiuso il Mondiale MotoGP in terza posizione con 353 punti, firmando la miglior annata di sempre per un pilota della casa di Noale. Tre vittorie nelle gare lunghe – Silverstone, Portimão e Valencia – tre successi nelle Sprint, quindici podi complessivi e cinque pole position: numeri che raccontano una crescita continua e una maturità tecnica e mentale raggiunta curva dopo curva.
Un percorso suggellato nel modo migliore possibile, con la vittoria nell’ultimo Gran Premio della stagione a Valencia e, subito dopo, con un annuncio dal sapore speciale: il pilota italiano rinnova il contratto con Aprilia Racing, diventando il primo tassello certo dello schieramento futuro. La ‘proposta’ è arrivata al termine di quella gara, la RS-GP Albarosa, la sua ‘ragazza di ferro’ – così Marco Bezzecchi l’ha chiamata fin dall’inizio la sua Aprilia – ha detto sì. Da lì, la firma di un accordo che va oltre i numeri e le scadenze, regolando una condivisione totale, tecnica ed emotiva, dentro e fuori dalla pista.
“Sono molto contento di aver rinnovato per altri due anni. Fin dal primo giorno in cui ho firmato avevo in mente l’obiettivo di costruire un progetto a lungo termine,” ha spiegato Marco Bezzecchi. “Sono felice di aver trovato il supporto di tutto il team e della fabbrica di Noale.” Un legame che oggi guarda al futuro con ambizione e consapevolezza.
D. Bez, è già dall’altra parte del mondo e la stagione è pronta a ripartire. Che sensazioni ha in questo momento?
R. “Mi sento bene, davvero. Sono contento perché durante l’inverno, a casa, abbiamo lavorato tanto e bene sulla preparazione, quindi arrivo a questo inizio sentendomi abbastanza in forma. Prima di venire qui siamo anche andati a girare un po’ in moto in Indonesia, ed è stato molto utile. Adesso finalmente si ricomincia con la MotoGP, quella vera, quella che conta. Tornare in sella a questa moto è sempre una bella emozione.”
D. Quando ci si avvicina a un nuovo inizio, la mente gioca un ruolo fondamentale. Come si gestiscono adrenalina e pressione?
R. “In questo momento, prima dei test, è più semplice perché non c’è ancora una gara e la pressione è più bassa. Quando invece si entra nel vivo, tutto dipende molto dal lavoro che fai nei giorni precedenti. Devi cercare di mantenere sempre calma, lucidità e concentrazione. Non c’è una ricetta precisa: ognuno affronta certe situazioni a modo suo.”
D. Fa dei gesti scaramantici prima di scendere in pista?
R. “Non parlerei di gesti scaramantici veri e propri. Sono più che altro delle cose che faccio sempre nello stesso modo, delle routine. Mi aiutano a restare concentrato e a entrare nel giusto stato mentale.”
D. Viserba è sempre presente nel suo racconto. Quanto conta il legame con il suo territorio e con il fan club che la sostiene e segue ovunque?
R. “Conta tantissimo. Il mio fan club e, in generale, tutti i miei tifosi sono per me fondamentali. Anche nei momenti difficili sono quelli che ti stanno più vicino e ti sostengono di più. Negli anni si è creato un rapporto davvero speciale, con persone che vedo spesso e che ormai sono diventate amiche. Avere tutto questo affetto vicino a casa è ancora più bello e ti dà una forza incredibile.”
D. Dal punto di vista della preparazione, come si allena per affrontare una stagione così impegnativa?
R. “Mi alleno con il nostro preparatore, Carlo, che segue praticamente tutti i piloti dell’Academy da anni. Ci sono tantissimi modi per arrivare pronti, sia fisicamente che mentalmente. Ognuno deve trovare la propria strada, spesso provando e sperimentando. Alla fine puoi raggiungere lo stesso obiettivo seguendo percorsi diversi, l’importante è sentirsi pronti quando serve.”
D. La VR 46 Riders Academy di Valentino Rossi ha segnato profondamente il suo percorso. Che imprinting le ha dato umanamente?
R. “Entrare a far parte dell’Academy è stato qualcosa di speciale, e lo è ancora oggi. Io sono sempre stato un suo grandissimo tifoso, quindi poterlo vedere, allenarmi con lui, parlarci, essere diventato suo amico, è una cosa bellissima. Valentino ha un’esperienza enorme, ha vinto tantissimo e può insegnarti davvero molto. Ci sarebbero ore di cose da raccontare, ma il valore più grande è proprio questo scambio continuo.”
D. Ricorda il momento in cui hai capito che questa sarebbe diventata la sua strada?
R. “All’inizio, quando correvo con le minimoto, era soprattutto un gioco. Poi, negli ultimi anni, quando ho iniziato a lottare per i campionati italiano ed europeo, ho cominciato a sognare davvero di diventare pilota della MotoGP. Da quel momento quel sogno non mi ha più lasciato.”
D. Qual è l’aspetto più duro di questo percorso?
R. “È una vita da grandi anche quando sei piccolo. Devi rinunciare a tante cose che fanno i tuoi amici, sei sempre stanco, devi conciliare scuola e allenamenti, stare spesso lontano da casa e dalla famiglia. Ti fai spesso male, le gare non sempre vanno bene, soprattutto all’inizio. Prendi batoste fisiche e morali.
Non è semplice, ma quando riesci a fare una bella gara o a raggiungere un obiettivo, quelle emozioni ti ripagano di tutto. è vero che le sconfitte sono sempre difficili da accettare, però dai momenti complicati impari di più rispetto a quelli felici. Bisogna cercare di andare avanti. Alla fine, la vittoria più è sudata, più è goduta.”
D. Che doti pensa siano fondamentali per arrivare a certi livelli?
R. “Sicuramente la testa dura. Devi avere idee chiare e portarle avanti con determinazione. Serve tanta devozione, essere disposti a tutto, sia quando ti fai male sia quando le cose non vanno come vorresti. La capacità di soffrire, di tenere duro è fondamentale.”
D. Ha appena rinnovato il contratto con Aprilia Racing fino al 2028. Che aspettative ha per questo nuovo capitolo?
R. “È una responsabilità importante, ma anche una grande motivazione. Do tutto a lei, do tutto alla moto. Mi sento carico e pronto a continuare questo percorso insieme.”
Viserba resta casa, il luogo dove tutto ha avuto inizio e dove l’energia si rinnova. Il futuro, invece, corre veloce sulle piste di tutto il mondo. E Bez è pronto ad affrontarlo, con la stessa determinazione di sempre.





















