Far conoscere la storia locale ai più piccoli, partendo dalle figure femminili che hanno segnato il passato di Forlì. È questa la sfida raccolta da Dolores Carnemolla, giornalista e autrice di guide di viaggio, poesie e libri per bambini.
“L’idea è nata qualche anno fa quando, passeggiando per Forlì, mia figlia mi chiese se in città fossero mai esistite delle principesse. Una principessa no, le risposi, ma una contessa sì: Caterina Sforza. Provai a cercare un libro per bambini, ma mi resi conto che non esisteva: da lì nacque l’idea di trasformare quella ricerca in un libro pensato per i più piccoli, da colorare,” racconta Dolores Carnemolla.
“Visitando poi Villa Saffi, rimasi molto colpita dalla figura di Giorgina Craufurd Saffi, in particolare dal fatto che avesse insegnato a leggere e a scrivere alle contadine della zona. Anche in questo caso non esisteva un libro per bambini che la raccontasse e ho sentito fosse importante colmare quel vuoto.”
Una necessità nata dall’incontro tra il lavoro di giornalista e dal desiderio di trasmettere ai suoi figli e ai bambini l’amore per la storia. “Due donne, due forme diverse di forza, due personalità capaci di lasciare un segno. Di Caterina Sforza ho voluto far emergere il suo coraggio indomito, la forza di una figura femminile guerriera e determinata. In un’epoca in cui il potere era nelle mani degli uomini, è stata una donna capace di farsi valere e di destreggiarsi tra conflitti e lotte politiche. Di Giorgina Saffi ho messo in luce la dimensione della cura, una cura civica che si è tradotta in un impegno concreto: accanto al marito, accanto alle donne del territorio, accanto ai bambini.”
L’idea alla base dei due volumi è introdurre la storia ai più piccoli attraverso testi essenziali, senza lunghe ‘lezioni’, e con illustrazioni da colorare. “Oggi coinvolgere i bambini nella lettura non è semplice. Sono abituati a stimoli rapidi, dispositivi sempre presenti. La lettura richiede silenzio, tempo e attenzione. Per questo considero il linguaggio del gioco e dell’illustrazione una scelta necessaria. L’atto di colorare, di intervenire sulla pagina, rende la storia meno distante,” spiega.
“I miei libri sono pensati per essere letti ad alta voce, per favorire uno scambio e un dialogo tra adulto e bambino. Ricordo che, dopo una lettura in una scuola, più di un bambino mi ha chiesto perché in Piazza Saffi non c’è una statua di Giorgina accanto ad Aurelio. Già, perché? Ecco perché per me il gioco e l’illustrazione sono importanti: aprono uno spazio di relazione e di pensiero. Quando un bambino si pone una domanda come questa, la memoria non è un concetto astratto, diventa un germoglio.”
Dal prossimo settembre, Dolores Carnemolla e il suo Giorgina Saffi inizieranno un tour nelle biblioteche scolastiche di tutte le scuole primarie di Forlì. Grazie alle copie acquistate e donate dal Comune di Forlì e al sostegno dell’Associazione Giorgina Saffi Craufurd APS. “Ne sono molto entusiasta, è anche un riconoscimento del valore dell’idea educativa che c’è alla base del libro.” Oggi Dolores è già impegnata in diversi progetti editoriali. Per i più piccoli, è in cantiere una nuova storia da colorare dedicata, ovviamente, a un’altra grande donna forlivese.















