La passione per la palla a spicchi di Anna Sablich viene da lontano. Come spiega lei stessa: “Tutto nasce da quando ero molto piccola,” dice. “Sono cresciuta in una città come Pesaro dove la pallacanestro è cultura. Quando ero piccolina seguivo ovunque i miei due fratelli più grandi che giocavano entrambi a basket e ogni volta che alle loro partite c’era una pausa di gioco scendevo in campo a tirare. Per me era una emozione unica. Appena ho preso il pallone in mano non sono più riuscita a staccarmi, anche da piccolina lo portavo veramente ovunque. Così mi sono appassionata tantissimo a questo sport e ho deciso di iniziare a giocare anche io.”
Anna Sablich muove i suoi primi passi ai Bees di Pesaro. “Una esperienza che mi ha veramente formato,” spiega la giocatrice pesarese. “È sicuramente grazie anche a loro che oggi sto vivendo questo mio bel percorso. All’inizio giocavo con i ragazzi e ho preso parte a tantissimi tornei maschili in tutta Italia, arrivando anche a giocarne qualcuno in Spagna. Poi a un certo punto, per una questione anagrafica, sono dovuta passare a giocare con le ragazze. Il primo anno ho giocato all’Olimpia, sempre a Pesaro e poi ho deciso di intraprendere il mio percorso a Venezia, dove mi sono messa subito a lavorare sodo per proseguire nella mia attività. Qui ho raggiunto 3 scudetti,” spiega Anna Sablich. “Poi è arrivata la convocazione in Nazionale, che è stato l’apice del mio percorso professionale fino ad ora.”
La pesarese parla poi dei suoi successi più importanti. “Non c’è un risultato in particolare a cui sono più legata, perché credo che tutti i risultati ottenuti siano dei tasselli della mia vita, che raccontano me e la mia esperienza. Successi che con il duro lavoro in palestra, ogni giorno, sono riuscita a ottenere. Sicuramente tra le più grandi soddisfazioni ci sono gli Europei disputati con l’Under 16, dove siamo arrivate quarte.”
Sablich parla anche del suo futuro: “Il mio obiettivo principale è continuare su questa strada e vedere dove mi porterà il basket, magari anche fuori dall’Italia,” dice. “Sono contentissima della scelta che ho fatto a 14 anni di lasciare casa per inseguire questo mio sogno e non tornerei mai indietro. Vorrei diventare una giocatrice di alto livello e lavorerò sodo per raggiungere questo obiettivo.”
Nonostante da tre anni si sia trasferita a Venezia, Anna Sablich è molto legata alla sua Pesaro. “Qui sono cresciuta, ho la mia famiglia, gli amici storici e sono sempre contenta di tornare quando mi è possibile. Sono molto legata anche a Venezia, perché qui ho imparato a vivere da sola, ma Pesaro è una città che amo.”

















