Ormai a un soffio dalle quaranta candeline, Lorenzo Lotti è noto per un eclettismo che lo vede protagonista nello sport, nella politica e non solo: atleta pluridecorato, assessore del Comune di Predappio, e persino papà da guinness world record. Un uomo multitasking, abilissimo a incastrare i tanti impegni che vivacizzano una quotidianità affollata.
Eppure, agli esordi Lorenzo Lotti non appariva un predestinato: la passione per la corsa è sbocciata quasi per caso, già scavallate le trenta primavere. “Dopo la maturità ho lavorato in alcuni locali come barista e cameriere, poi a 24 anni ho aperto la mia prima attività. All’epoca avevo uno stile di vita non proprio da atleta: bevevo e fumavo. Ho iniziato a correre solo nel 2016 quasi per scherzo, per perdere qualche chilo.”
È subito colpo di fulmine. E al divertimento si sommano presto i risultati. “La corsa mi ha ‘preso’ immediatamente. Ceduta l’attività, mi sono laureato in Scienze Motorie e al tempo stesso ho iniziato a insegnare all’Itis, istituto in cui mi sono diplomato.” Intanto, sneakers ai piedi, il palmares si ingrassa. Tra una maratona e l’altra, Lorenzo si diletta anche sulla distanza dei 100 chilometri, disciplina in cui nel 2023 è diventato campione italiano e quest’anno ha conquistato la piazza d’onore. In una bacheca già ricchissima anche due record da Guinness, in una gara quasi da fiaba: la corsa con bimbo nel passeggino.
“Quando ho saputo che sarei diventato papà, ho maturato l’idea di fare sport assieme a mio figlio.” Un desiderio concretizzato nel 2022 in Olanda. “L’ideale è correre quando il piccolo ha tra i sei e i nove mesi di vita, perché quando sopraggiunge il desiderio di esplorare e camminare diventa tutto più difficile.”
Nella terra dei tulipani, a tagliare il traguardo dopo 50.000 metri è il piccolo Raimondo mentre lo scorso anno a Chesapeake, in Virginia, è toccato al secondogenito Rodolfo vincere dopo 100 chilometri a una temperatura abbondantemente sotto lo zero. “Un record per uno, da ricordare quando saranno grandi. Senza traumi: nella 50 chilometri il mio bimbo ha dormito per oltre due ore, mentre nella 100 il fratellino ha sonnecchiato per 6 ore e mezzo su 7 ore e 45 minuti di gara.”
Lotti ha fondato ‘Sempredicorsa’, portale di coaching online per aiutare atleti di ogni livello a stilare un corretto piano di allenamenti per il raggiungimento dell’obiettivo inseguito. Un’avventura condivisa con la moglie. La mamma, l’altra donna della vita di LorenzoLotti, è stata invece coinvolta in una recente magia. “Ho portato a termine quattro maratone di New York ma l’ultima ha avuto un sapore speciale: al via c’era anche mia madre, che vanta trascorsi da insegnante di educazione fisica.
Correre assieme è stata un’esperienza meravigliosa in un’atmosfera unica, con un milione di tifosi lungo la strada, pronti a incitare allo stesso modo chi vince e chi impiega sei ore a coprire la distanza, considerando tutti eroi.” Il prossimo impegno è una nuova sfida contro il cronometro: la convocazione in nazionale e la partecipazione ai mondiali sulla 100 chilometri. L’appuntamento è all’ultramaratona del Conero il prossimo 22 febbraio.
“Ho nelle gambe il tempo limite di 7 ore. Mi attendono 5 settimane di preparazione in Kenya, in altura. Il mio punto di forza è la testa, che spesso mi ha permesso di battere atleti migliori di me. Lo sport mi ha reso una persona migliore, più equilibrata e meno impulsiva, anche per le scelte da compiere nella vita di ogni giorno. Ora il mio sogno è indossare la maglia azzurra e vivere l’emozione del giuramento alla Nazione. Mi farò trovare pronto!”

















