“Il circolo è parte della mia vita fin da bambino quando cominciai i primi corsi,” ricorda il neo presidente Marcello Luciani. “E per tutto questo periodo il settore giovanile è stato il suo fiore all’occhiello.”
Oggi il club di via Leoncavallo a Milano Marittima annovera una scuola vela affermata. “Tra le prime dieci scuole in Italia come numeri e adesioni,” sottolinea con orgoglio Marcello. “Con più di 300 bambini durante l’estate,” quando anche diverse famiglie in vacanza fanno provare ai loro figli l’ebbrezza della vela.
“Dall’anno scorso ci siamo impegnati nel perfezionamento delle tecniche della vela, proponendo un allungamento dell’attività fino a novembre. Questo corso ha portato dieci bambini a proseguire, primo passo per l’ingresso nella squadra agonistica. Nel 2026 abbiamo unito le squadre di Cervia e Cesenatico con 11 bambini dai 9 ai 15 anni sull’Optimist. Abbiamo poi allestito una squadra, un doppio RS Feva, con otto ragazzi.
L’obiettivo è tornare ad avere una formazione più strutturata e più ampia di velisti agonisti.” Questo spiega perché Luciani, nel suo mandato, ha voluto puntare su questo aspetto, assumendo anche l’incarico di responsabile del settore agonistico e della scuola vela. “C’è anche la mia storia personale e quella del circolo dietro questa scelta,” ricorda. Marcello Luciani ha vinto il mondiale nella classe 420 nel 1993, insieme al fratello Dario. Un trionfo che è valso loro la medaglia d’oro al valore atletico. Ma nel circolo ha ricoperto anche gli incarichi: istruttore della scuola vela, direttore, allenatore della squadra agonistica.
Il nome del circolo si lega però anche e soprattutto ai nomi di Simone Bianchetti e Giuseppe Acquafredda. Il primo, socio del circolo morto nel 2003 a 35 anni, è stato un grande velista in solitario. Il primo italiano ad avere concluso il Vendee Globe, una delle classiche della vela intorno al mondo, senza scalo e senza assistenza. Il secondo, classe ‘82, secondo ai Mondiali Melges 32 e Farr 40, si appresta a iniziare la quarta avventura in America’s Cup nel team di Prada Luna Rossa, come mast and rigging. Ovvero il responsabile di alberi, vele e sartiame dell’imbarcazione.
Hanno fissato la storia di un circolo che nel suo primo ventennio si è soprattutto dedicato alla motonautica, con gare di motoscafi di deriva dello sci nautico. Tra queste i rally lungo la costa e la celebre traversata Cervia-Pola-Cervia, poi nel 1975 si è trasformato in circolo velico grazie all’incontro, nel 1975, con gli Amici della Vela. Un gruppo di giovani velisti legati allo storico bagno Anna. La prima squadra agonistica nasce nel 1978 e da quel momento si completa la trasformazione del sodalizio cervese con le finalità che ancora oggi lo caratterizzano. Non solo la promozione e la diffusione della vela ma anche l’organizzazione di eventi e manifestazioni sportive di rilevanza nazionale legati allo sport, alla storia e alla cultura della marineria cervese.
Nel calendario del 2026 spicca la Spring Cup, regata per Optimist giunta alla 40a edizione, “che quest’anno è stata abbinata alle regate giovanili del Trofeo Optimist Italia Kinder Joy of Moving,” precisa Luciani. E ancora, il 14 giugno, il Memorial Bianchetti, veleggiata classe Meteor in ricordo del navigatore in solitaria. L’11-13 settembre il 24° meeting giovanile regata Optimist. Il 3-4 ottobre la tappa del campionato nazionale J24 per concludere con le tre giornate del campionato invernale J24.
Una parte rilevante è poi occupata dalle veleggiate, anche per fini solidali, come quella per Emergency, svoltasi lo scorso 10 maggio. E l’Ail Cup, in calendario il 21 giugno. Poi le veleggiate per Emilio, a ricordo dell’ex presidente Sartini, il 12 luglio. La ‘chiar di luna’ in notturna attorno a un campo di boe il 25 luglio. E quella di Garibaldi, il 2 agosto, in notturna verso Cesenatico.
La Spring Cup, peraltro, è anche il primo atto ufficiale della nuova partnership del circolo cervese con gli imprenditori che si stanno succedendo nella gestione del Marina di Cervia. L’obiettivo? Valorizzare le potenzialità del territorio cervese e di far crescere il settore nautico cervese. “Tra i temi che vogliamo discutere insieme ai gestori di Marina di Cervia c’è anche quello dell’insabbiamento del porto,” spiega il neo presidente Marcello Luciani. “Un problema che ci portiamo dietro da anni. Ci sarebbe da rifare tutta la banchina lato nord del canale perché quando si verificano le mareggiate le barche non riescono a uscire andando a toccare il fondo melmoso, con evidenti disagi per chi le usa per lavoro ma anche per chi paga un noleggio annuale per un posto barca e in determinati periodi dell’anno non la può utilizzare.”



















