Radio a Cesena: un ricco distretto

di Cristina Mazzi, foto Gianmaria Zanotti
Cesena è la città delle radio
Tre amici, i banchi di scuola, un sogno in comune. O meglio, una grande sfida: aprire una radio nella loro città, Cesena. Radio Studio Delta è nata così, per gioco. E non è l’unica: Cesena nel tempo è diventata la città romagnola che conta più radio locali.

“Facevamo la terza media,” si tuffa nel passato Alberto Emiliani, direttore di Radio Studio Delta, una delle prime radio a Cesena. “E mentre il professore ci spiegava come funzionava tecnicamente la radio, è nata l’idea. Siamo partiti dalla tecnica, a scuola, poi ricordo che correvo in bicicletta per testare fin dove arrivava il circuito del trasmettitore. Abbiamo fatto di tutto, e tutto in casa – in garage, esattamente. Abbiamo imparato a costruire un trasmettitore, un mixer, tutto quello che serviva.”

Tecnicamente Radio Studio Delta è nata nel ’78, ufficialmente nel 1981. E si può dire che fra le sue mura, Emiliani c’è letteralmente cresciuto. Con lui Marco Lucchi e Alessandro Valletta, gli altri due soci. “Tempo un anno e abbiamo imparato tutto. Radio Studio Delta è stata la prima radio in Italia a trasmettere via satellite, poi è arrivata l’evoluzione della DAB. Oggi copriamo sei regioni, dal Veneto alle Marche e continuiamo ad essere la radio più ascoltata in Romagna. Oggi la radio deve partecipare, essere presente,” continua Emiliani.

“Per questo seguiamo lo sport a tutto tondo, siamo media partner del Cesena Calcio, ma ci diamo da fare anche con il volley e il basket. Seguiamo da sempre il Festival di Sanremo. I podcast? Siamo anche lì con nostri spazi disponibili sul sito. I podcast non sono nemici, ma piuttosto alleati, perché la radio deve saper evolversi. Oggi in Italia sono 37 milioni gli ascoltatori e continuano a salire: è ancora un mezzo fondamentale, che si è fatto strada rispetto ad altri canali come la tv e la carta stampata. Noi siamo in onda dalle 6 alle 23, grazie a un gruppo di circa 20 persone facciamo compagnia alle persone durante le loro giornate.”

Che la radio sia diventata 2.0 lo dimostra anche la neonata Radio Cesena, che festeggia un anno di vita. “A Cesena mancava una realtà più fresca, felice, dedicata ai più giovani, con un taglio prettamente musicale. Una nuova radio a Cesena di flusso da ascolto, grazie a una programmazione di qualità che curiamo personalmente.” A raccontarlo è Roberto Righi, direttore della nuova Radio Cesena e oggi alla guida artistica della storica Radio Centrale, insieme a Thomas Montesi, che si è spostata dal centro al Centro Sportivo di Ronta. Una rinnovata immagine e una casa, con ‘vecchi’ e nuovi volti, per una realtà storica fondata a Cesena 49 anni fa.

“Radio Centrale è la prima radio storica di Cesena che ha fatto tantissimo per la città, così abbiamo pensato di dargli una seconda giovinezza. Centrale è da sempre una radio davvero legata al territorio, stretta attorno alle notizie locali. Proseguiremo questo taglio portandola anche più vicina agli eventi locali. Vogliamo essere più presenti su Cesena, Forlì e sulla Provincia.

Negli ultimi sei mesi abbiamo triplicato gli ascolti, vogliamo mantenere questo primato di radio forte e radicata sul territorio. Abbiamo aperto tutti i canali social proprio per aprirci ancora di più alla città. La musica è un cuore che batte, e quello che abbiamo fatto è stato, prima di tutto, un investimento di cuore. Tengo molto al futuro di Radio Centrale, nel 2026 poi compirà 50 anni e siamo desiderosi di crescere e di investire in questo progetto musicale, artistico e creativo.”

Infine, a tagliare il traguardo dei 50 anni è anche Radio Gamma, con sede a Savignano. “Mi ritengo molto fortunato perché la mia passione è diventata il mio lavoro,” afferma lo speaker Valentino Berti. “E da quando ho iniziato negli anni Ottanta, mixer, microfono e sedia – quelli di Radio Gamma, ovviamente – sono sempre rimasti di fronte a me, ma fuori il mondo è cambiato.” Berti prima di proseguire a raccontare la storica Radio Gamma, si ferma. E fa un passo indietro.

“Prima di tutto devo ammettere una cosa: sono molto fiero di far parte di questo ‘distretto storico di radio’. Come abbiamo fatto? Beh, per me chi resta ha scelto di mettere gli ascoltatori al primo posto.” Ma c’è di più. Negli anni, continua Berti, “abbiamo mantenuto una linea ben definita, privilegiando una conduzione non invasiva e una leggerezza di base. Ci piace essere ‘possibilmente simpatici’, ma non a tutti i costi, eh. Cerchiamo di essere discreti quando entriamo nelle case, auto o posto di lavoro dei nostri ascoltatori. D’altronde il pubblico dall’altra parte spazia dal bambino all’anziano.”

Come piace rimarcare a Berti, in radio “ci siamo sempre mossi con passi felpati.” E poi, ovviamente, c’è la musica. “Cerchiamo di fare belle selezioni musicali,” continua, “consapevoli che con lo streaming oggi ti possono ascoltare da tutto il mondo, partendo sempre dal nostro territorio.”  Secondo lui “malgrado la radio abbia festeggiato i 100 anni, può dare ancora tanto. La magia è la stessa, ma pur sempre pronta ad adattarsi al cambiamento. Pensiamo al Covid: lì diventata ‘di servizio’.”

Ma se fino a qualche decennio fa fare radio era una moda, “era un mestiere molto ambito, oggi,” prosegue, “vediamo che non c’è stato un vero e proprio ricambio generazionale. Una volta si dipendeva dalla radio, le canzoni si scoprivano lì, mentre adesso offre approfondimento, condivisione e confronto. Auguro a Radio Gamma di non perdere mai la freschezza, l’entusiasmo e il rispetto per il pubblico: gli ingredienti di valore che hanno portato questo ‘distretto’ a consolidarsi negli anni e a correre verso il futuro.”

Radio a Cesena: un ricco distretto
In apertura, Alberto Emiliani di Radio Studio Delta. In alto, Roberto Righi di Radio Centrale e Radio Cesena. Sotto, Valentino Berti insieme allo staff di Radio Gamma di Savignano.
Radio a Cesena: un ricco distretto

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