Una è sognatrice, l’altra è razionale. Una ama sperimentare, l’altra preferisce la concretezza dei numeri. Una si occupa di dare visibilità all’azienda, l’altra di consulenza e di far quadrare i conti.
Non chiamatelo imprenditore del gusto, ma artigiano dell’ospitalità. Nato e cresciuto in una famiglia di commercianti che gestivano un’attività di sali e tabacchi e generi alimentari – negli anni Cinquanta – ha respirato e imparato il mestiere fin da bambino.
“Vivere a 100 metri di altezza è un’emozione incredibile. Dalle mie finestre posso osservare la riviera verso Rimini e l’infinito in direzione Croazia.”
Possono essere definiti dei giapponesi mancati. Arrivano dalle terre del riminese, in particolare da San Giovanni in Marignano, e hanno scelto Cesena per far crescere non solo la famiglia, ma anche le loro realtà imprenditoriali.
“Prendere e partire” senza indugi. Lasciarsi alle spalle una vita troppo stretta o una delusione e andare a scoprire il mondo. Chi non lo ha mai pensato o desiderato almeno una volta nella vita?
Puntare sui grani antichi e sulle piccole filiere locali, lontani mille miglia delle logiche industriali. Continuare con amore e innovazione i mestieri di una volta, ereditati da nonni, padri, madri, zii.
Ripercorrendo la sua vita ammette che molte delle sue migliori idee le ha avute pedalando. Una passione quella per la bicicletta nata tra i banchi della scuola media.
Al turista che siede su una panchina in piazza Duomo a Firenze, con gli occhi colmi di meraviglia, può capitare di respirare un intenso quanto inatteso profumo di Romagna.