Giovanni Frattini: lancio da campione

di Alberto Crescentini, foto Fidal
Il giavellotto Di Giovanni Frattini Punta Verso Gli Europei
Chi l’avrebbe mai detto? Già, chi avrebbe potuto immaginare che quel ragazzino di 13-14 anni che si divertiva a lanciare le canne nel prato vicino a casa sarebbe diventato poi il miglior giavellottista d’Italia? Eppure è andata davvero così, e meno male, verrebbe da dire, che quel canneto sorgeva proprio a due passi dalla sua abitazione, a San Giovanni in Marignano, nell’ultimo lembo a sud della provincia di Rimini. 

Giovanni Frattini, che è tesserato per il Centro Sportivo Carabinieri, adesso di ‘primavere’ ne ha messe assieme 23. Vive e si allena a Bologna, ma un salto nel piccolo centro marignanese lo fa ancora. Non fosse altro perché lì risiedono sempre i genitori, il fratello e la sorella.

Un ragazzo, Frattini, che ha le idee piuttosto chiare circa il suo immediato futuro. “L’appuntamento clou sono i campionati europei di atletica leggera che si terranno ad agosto a Birmingham, in Inghilterra,” dice. “Vorrei proprio esserci e magari, perché no, mi piacerebbe strappare un posto nella finale a 12. Sarebbe bellissimo…”. Vuole crederci Giovanni, che nel 2024, in occasione dei Campionati di Società a Parma, scagliò l’attrezzo a 83 metri e 61. Seconda misura di sempre per gli atleti del Belpaese. Una risposta importante a cancellare con un colpo di spugna un periodo nero, nerissimo, addirittura due intere stagioni – il 2022 e il 2023 – saltate per un brutto infortunio al gomito destro. Il braccio con cui lancia.

“È stata veramente dura. A un certo punto avevo perfino pensato che non sarei più tornato in pedana, non è stato certo un periodo facile da affrontare,” confessa Frattini. “Ma non ho mollato e alla fine eccomi di nuovo qua, a vivere quelle sensazioni che mi piacciono un sacco.”

E dopo l’exploit a Parma, il giovane giavellottista marignanese ha trovato una puntuale conferma alla Coppa Europa di lanci che si è tenuta nel marzo 2025 a Nicosia, nell’isola di Cipro. Una manifestazione che l’ha visto catturare una pesante medaglia d’argento con la ragguardevole misura di 82,68, a meno di un metro dal personale. “Quello è il mio miglior risultato in campo internazionale,” precisa Giovanni, che tra i patri confini ha fatto incetta di titoli, prima a livello giovanile, quindi tra gli assoluti. 

Ad allenarlo, dopo una lunga parentesi sotto la guida tecnica di Emanuele Verni, è Antonio Fent, che si prende cura di lui dal settembre 2025. Ma come si sviluppa la sua settimana tipo di lavoro? “Mi alleno dal lunedì al sabato, due volte al giorno,” risponde.

“In pedana faccio capolino solo in due allenamenti, con Antonio che è lì al mio fianco. Le altre 10 sedute sono dedicate invece alla preparazione atletica, al condizionamento fisico,” non tralascia nulla Frattini. Che ha già bene in mente il suo cammino di avvicinamento agli Europei in Gran Bretagna. “Parteciperò a vari meeting, così come sarò in pedana ai campionati italiani assoluti che si terranno a fine luglio a Firenze. Voglio cercare di arrivare al top della condizione per l’appuntamento continentale,” dichiara Giovanni, che nella vita di tutti i giorni è studente in Fisica all’Università di Bologna.

Ma come nasce la passione per il giavellotto? “Da piccolo lanciavo il vortex, che è un attrezzo propedeutico al giavellotto. Il passo successivo non poteva che essere quello,” semplifica l’atleta marignanese, che preferisce guardarsi dentro piuttosto che ispirarsi a qualche modello. “Jan Zelezny è stato un grandissimo, un campione straordinario, ma adesso osservo soprattutto me stesso, voglio capire quali dettagli posso ancora migliorare.”

Giovanni Frattini: lancio da campione
In apertura e qui sopra, il giavellottista Giovanni Frattini gareggia nella prima edizione del memorial Moreno Belletti ad aprile 2026, dove ha ottenuto un lancio di 80,32 metri.
Pubblicato su Rimini IN Magazine 02/26, chiuso per la stampa il 15/06/2026

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